Normativa - Corsi di formazione estetica e massaggio - Roma Ciampino

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Normativa

Lo Stato italiano non offre parametri di valutazione per la  formazione di massaggiatore per il benessere (non esiste un “Diploma” di massaggiatore statale): esiste quello del massofisioterapista, del fisioterapista e dell’estetista, figure professionali preposte al massaggio terapeutico ed estetico.  Per questo motivo una Scuola, un Centro, un’Associazione che svolgono attività di formazione nel massaggio per il benessere ed olistico, devono essere scelti primariamente per il programma di formazione che offrono. Questo vale anche per Regioni,  Provincie e Comuni: è necessario non confondere le “qualifiche regionali professionali” con l’abilitazione all’esercizio della professione. Soprattutto alla luce della nuova legge promulgata in data 14 gennaio 2013 che disciplina l’attività professionale di tutti quei lavoratori che non appartengono ad Albi, Ordini e Collegi.
Tra questi lavoratori ci sono anche tutti coloro che operano in ambito olistico.
Legge n° 4/2013: “Disposizioni in data 10 febbraio 2013 della Legge sul riconoscimento delle libere professioni,” entrata definitivamente in vigore con pubblicazione G.U. n. 22 del 26.01.2013.
Con questa legge  l’Italia si è adeguata alla realtà Europea ed ora la preparazione all’interno di percorsi di formazione specifici nel settore del benessere/olistico assume una nuova, concreta, dignità etica, deontologica e professionale.
La legge affida pertanto a libere associazioni professionali il compito di valorizzare le competenze degli associati attraverso il rilascio di un’attestazione di qualifica professionale che agevola la scelta e la tutela del cittadino, diffondendo il rispetto di regole deontologiche, promuovendo la formazione permanente degli iscritti, con  forme di garanzia per gli utenti.
In sintesi, attualmente in Italia, l’attività di Massaggiatore del benessere/olistico/bioenergetico, è considerata attività legittima ai sensi della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 35, 41) e dal Codice Civile (artt. 2060, 2061, 2229), purché non si sconfini in campi d’azione riservati alle professioni sanitarie propriamente dette (medica, fisioterapica, infermieristica o nel settore dell’estetica).
L’importante è lavorare con etica morale, serietà, competenza e professionalità, con regolare partita IVA, iscrizione alla gestione separata per quanto riguarda l’I.N.P.S. e sottoscrivere un’ assicurazione a tutela della professione.

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